martedì 25 marzo 2014

CAMBIARE? VOLERE E' POTERE di Mario PIUNTI

"CAMBIARE? VOLERE E' POTERE" di Mario PIUNTI (KIMERIK Edizioni www.kimerik.it) è un saggio davvero utile perchè propone numerose soluzioni "che mirano a far ripartire l'economia di questo grande Paese chiamato Italia e a migliorare il lavoro di molti imprenditori, cercando di renderlo più equo per la vita del cittadino comune."
Gli imprenditori sono costretti ad affrontare ogni giorno un sistema burocratico complesso e farraginoso. Questo e le incongruenze del sistema fiscale italiano sono le questioni esaminate da Mario Piunti, che quotidianamente ha a che fare con tutto ciò.

L'autore descrive 20 soluzioni che semplificano molto il problema
attraverso metodi d'attuazione che spaziano e toccano differenti questioni: dalla tassa sugli immobili al sovrappopolamento delle carceri, passando alle detrazioni fiscali ed alla cassa integrazione, offrendo consigli pratici che potrebbero spronare l'economia italiana.
Se vuoi guardare un VIDEO di presentazione del libro, clicca su questo link:

Mario Piunti presenta il suo primo libro "CAMBIARE? VOLERE E' POTERE"

Mario Piunti è un imprenditore nato in provincia di Teramo (Martinsicuro). E' residente a Nereto (TE) con la compagna Virginia, i suoi 2 cani ed i 3 gatti.
Ha scritto il suo primo libro "Cambiare? Volere è potere" per semplificare i complessi sistemi burocratici che la politica impone agli imprenditori italiani.
Mario Piunti vuole fornire eventuali metodi di attuazione, spunti che potrebbero essere utili per risolvere diverse problematiche di cui si parla spesso nel mondo politico ma che poi restano irrisolte.
Ma soprattutto l'autore lancia provocazioni a chi "di dovere", persone che restano "assenti e indifferenti" ai segnali di allarme degli italiani in crisi e in disperazione totale.

"Io sono un piccolo imprenditore che ogni giorno si adopera per cercare di salvare i pochi posti di lavoro che le mie aziende impiegano, cercando di tenere ancora aperte "le saracinesche". Opero nel settore dell'auto con poco più di 10 collaboratori.
Inizialmente mi sono "fatto le ossa" da apprendista per oltre 4 anni con un reddito quasi ridicolo che mi ha comunque spronato in maniera positiva ad imparare in fretta per poter diventare titolare ed entrare a "piè pari" nel lavoro.

E dopo tanti sacrifici oggi io e tanti altri combattiamo con i costi delle nostre aziende, con i problemi di burocrazia che l'Italia ha (credo unica in tutto il mondo), con leggi che dicono il contrario di tutto, con servizi pessimi e con tassazioni al limite di ogni possibile immaginazione.
Il nostro è uno Stato civile che istaura come regola della propria costituzione il lavoro, ma poi fa di tutto perchè esso non si sviluppi a causa di un sistema che tassa chi lavora o chi dà lavoro (vedi IRAP) a vantaggio di soggetti che fanno reddito con le sole intermediazioni finanziarie o rendite immobiliari." Mario Piunti

"Cambiare? Volere è Potere" è un libro scritto con un linguaggio semplice: infatti l'obiettivo dell'autore è di poter aiutare al meglio chiunque, soprattutto i "non addetti ai lavori", a capire come siamo coinvolti in un circolo vizioso di malessere e depressione perchè spesso molti di noi gente comune ci troviamo a leggere degli argomenti senza capirne il vero significato a causa di termini di difficile comprensione.
Questo testo comprende vari argomenti di interesse sociale:

I.I.R. Imposta Immobiliare su Rendite, S.C.G. Società Capitale Garantita,
Contratti di Lavoro, Disoccupazione giovanile, Cassa integrazione positiva,
Liberi professionisti, Incentivo al consumo, Cespiti ed evasione fiscale, Edilizia,
Difesa nazionale, Legalizzazione della prostituzione, Carcerati, DNA,
Distributori carburanti, Mercato dell'Auto, Trasferimenti di proprietà, Autostrade,
Stranieri Imprenditori, Asili nido, Pannelli Solari

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

"Fino agli anni '70 i genitori mandavano i loro ragazzi che non erano proprio portati per la scuola ad imparare un mestiere: vigeva la regola "impara un mestiere e mettilo da parte".
Oggi le cose sono cambiate: se andiamo a fare un piccolo esame, ci accorgiamo che ci sono pochissimi artigiani che hanno meno di 40 anni. Spesso abbiamo visto interviste di impenditori che sono alla ricerca di alcune figure professionali e tecniche che non riescono a trovare.
Anche se in Italia abbiamo oltre 3 milioni di disoccupati (la maggior parte laureati e diplomati che cercano un posto fisso da impiegato e non manuale) i posti di lavoro manuali e più impegnativi vengono lasciati agli extracomunitari e alle persone meno colte.
E intanto dopo vari concorsi i "nostri ragazzi" sfiduciati smettono anche di cercare un lavoro più umile.

L'Italia è un paese non certo ricco, visto che siamo la terza nazione con il debito pubblico più alto del mondo: quindi non può permettersi di rifiutare dei lavori considerati meno importanti. Se il popolo italiano avesse pensato che non tutta la nuova generazione poteva diventare manager o dottori, oggi gran parte di loro sarebbero occupati perchè avrebbero preso il posto dei 4 milioni di stranieri regolari presenti in Italia che lavorano regolarmente.
Inoltre con le nostre capacità avremmo continuato a fare prodotti e servizi di qualità ottima che solo noi italiani sappiamo fare, senza nulla togliere alle altre popolazioni.

DIFESA NAZIONALE

Con il dissesto finanziario e sociale che l'Italia sta vivendo dobbiamo iniziare a preoccuparci ancora di più di quanto già dovevamo farlo tempo indietro della sicurezza sulle nostre cittadine e proteggere le famiglie e le aziende.
In Italia essendoci al momento attuale moltissimi immigrati clandestini, stranieri con permesso di soggiorno regolare ma rimasti sena lavoro, e tantissimi italiani disoccupati, in mobilità e cassa integrazione, è inevitabile che avvenga una escalation di reati, soprattutto quelli rivolti a piccoli furti e piccole truffe.

Certo le soluzioni da adottare non sono facili: ad esempio riguardo all'esercito italiano, credo che dobbiamo immediatamente riportare i nostri soldati tutti in patria, visti i costi e le vite che sacrifichiamo tutti gli anni.
Inoltre bisogna ridurre il loro numero e invece di tenerli dentro le caserme a fare cose inutili o continuare ad addestrarli a fare la guerra a costi esagerati, utilizziamoli per la sicurezza nazionale, portandoli sulle strade e sui luoghi dove la criminalità organizzata è molto presente.
Loro credo che si sentirebbero molto più utili al Paese e tutti noi avremmo degli immensi vantaggi.

STRANIERI IMPRENDITORI

Perchè la legge italiana non segue le regole degli altri stati? Ecco un esempio pratico: se uno straniero viene in Italia può facilmente aprire un'attività imprenditoriale senza molti problemi.
Una volta che ha ottenuto il permesso di soggiorno, basta che vada in Agenzia delle Entrate e riesca a farsi rilasciare la partita IVA, e dal giorno successivo può iscriversi alla Camera di Commercio e così diventa un operatore economico a tutti gli effetti.
Viceversa in molti Paesi extra europei, ma anche in alcuni presenti nell'Unione Europea vige una regola molto chiara: che la maggioranza delle quote societarie e l'amministrazione devono essere affidate ad un cittadino locale. Inoltre prima di darti una partita IVA per farti operare ti fanno uno screening per capire che soggetto sei.

Spesso richiedono del denaro da dover rilasciare in cauzione per tassazioni future perchè nella tutela del loro Paese non vogliono che gli stranieri vadano a fare razzie e sfruttamento nel loro territorio e cercano di tutelarsi utilizzando il concetto che il residente, avendo le radici nel luogo in cui lavora, tenti di fare nel migliore dei modi senza danneggiare il proprio Paese.
Ma in aggiunta dobbiamo dire che poi le sanzioni in caso di flagranza di reato non sono leggere e vaghe come quelle vigenti nel nostro Paese. Quindi penso che se gli stranieri vogliono restare in Italia e fare gli imprenditori dovranno darci delle garanzie come viene richiesto a noi quando andiamo all'estero.
Se un italiano va in Cina ad aprire una società deve rilasciare una fideiussione al governo: perchè noi non applichiamo le stesse leggi? Se succede un fallimento o altro ad esempio, questi imprenditori stranieri se ne vanno tranquilli e sereni senza perdere niente... ma vi sembra giusto cari signori?

Potrei fare decine di esempi di problematiche che viviamo attualmente in Italia, ma sappiamo tutti che lo scopo di coloro che ci governano è solo uno: il potere che di conseguenza si trasforma in denaro, donne, benessere e fama.
Lo stiamo vedendo anche ora con tutti i nuovi parlamentari che sono entrati dalla nuova legislatura. Tante belle parole prima di entrare in Parlamento, ora nessuno vuole lasciare la poltrona perchè hanno toccato con mano i benefici che si ottengono facendosi chiamare onorevole.

Oggi i nostri politici attuali stanno togliendo la vita ai propri cittadini senza dare beneficio a nessuno di noi, tranne che a se stessi.
Spero che tra tutti gli argomenti trattati in questo libro ci possano essere alcuni che, se applicati, diano dei vantaggi alla popolazione italiana e al sistema economico e possano rendere più equo il sistema di tassazione in maniera tale da poter riequilibrare meglio il sistema economico della nostra tanto cara, amata e meravigliosa terra che è l'Italia."
Mario Piunti


Un caro saluto.
Personal COACH, PNL practitioner e grande appassionato di sviluppo personale a 360 gradi

e-Book LINKEDIN MARKETING


Audiocorso di OTTIMISMO


SUPER COACHING

Ti è piaciuto il post? Iscriviti GRATIS ai miei feed o via e-mail o lasciami un commento.
Segui il mio blog anche da FACEBOOK
Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail e riceverai tutti gli articoli



Enter your email address:
Delivered by FeedBurner


Condividi su Facebook, Twitter o Google Buzz:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Pubblica su Google Buzz

0 commenti:

Posta un commento

Articoli correlati